Padre Giustiniano Babuin, missionario francescano originario di Pordenone nel 1953 giunse a Patzun in Guatemala per lavorare nella missione. Rendendosi conto che il tasso di analfabetismo della popolazione indigena (98% maya) era estremamente elevato, padre Giustiniano si adoperò per la costruzione del collegio S.Bernardino, che accoglie attualmente 1.200 bambini e ragazzi. Nel 1962/1963 istituì la scuola obbligatoria(6-13 anni) e quella professionale. A tale scopo venne aiutato da singoli benefattori e dal lavoro degli stessi indigeni.

Nel 1990, in occasione di un viaggio in Italia, propose alla sorella Rosa e al cognato Ivo Tani di costituire il punto di riferimento in Italia per un progetto di “adozioni a distanza”. All’inizio hanno aderito principlamente familiari ed amici, poi nel corso degli anni i consensi a questo progetto si sono moltiplicati; attualmente i bambini sono circa 600.

Padre Giustiniano, colpito da una grave malattia, è mancato nel dicembre 1998, ma il progetto continua a livello locale con suor Ana Mirian ed altre suore francescane. Nell’ottobre 2003 un gruppo di sostenitori ha costituito l’"Associazione Amici del Mondo Onlus” per dare continuità al lavoro di Ivo e Rosa. Nel febbraio 2004, dopo breve malattia, Ivo ci ha lasciati. 

Giovedì 4 novembre 2010, si è conclusa la vita terrena di Rosa Babuin-Tani sorella del missionario Padre Giustiniano Babuin fondatore del progetto di adozioni a distanza e delle varie opere di aiuto verso la popolazione di Patzun in Guatemala tra cui l’ospedale, il Centro nutrizionale ed il Collegio San Bernardino.

Rosa con il marito Ivo Tani aveva messo in piedi in Italia una rete di aiuti per le Opere Missionarie di Patzun, consentendo al fratello padre Giustiniano (Aldo) di realizzare importanti progetti che attualmente proseguono con l’impegno della nostra associazione e di numerose suore francescane in Guatemala.

Un doveroso ricordo per quanti come noi l’hanno conosciuta ed apprezzata per la sua bontà, per il suo importante impegno verso i più poveri e per il suo incessante lavoro spesso nascosto alla vista degli altri. La nostra preghiera a Dio si unisce a quella delle centinaia di bambini che grazie al suo impegno hanno ricevuto un’adeguata istruzione e assistenza medica.

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